Alla scoperta della nuova SFX3

La nuova SFX3 ha scelto comfort e performance per continuare a soddisfare i suoi adepti più fedeli. La nuova versione conquisterà tutti i giocatori che cercano di avere condizioni ottimali durante la partita.

Nata nel 2013, la SFX si è fatta notare sin dall’inizio per il grande comfort pur restando una calzatura competitiva. Con la 3° edizione Babolat ha voluto rielaborare le sue qualità originali, acclamate dai giocatori di tutto il mondo. «Siamo tornati alle origini e abbiamo conservato tutto quello che i giocatori avevano particolarmente apprezzato nella prima SFX, integrando nuove tecnologie con un design più sportivo. L’obiettivo era quello di raggiungere una performance ottimale legata al confort massimo.» spiega Guillaume Diard, Responsabile marketing e sviluppo calzature, tessile e valigeria.

La scarpa è stata ripensata facendo lavorare a stretto contatto i team presenti negli Stati Uniti, che è il mercato in cui la SFX riscuote il maggiore successo. «Abbiamo un prototipo per ogni fase strategica della modellizzazione. I collaudatori americani sono stati coinvolti in ogni fase per avere dei feedback e delle osservazioni» conferma Antoine Bedin, sviluppatore calzature.

Migliorare un modello ispirandosi alla prima versione, che aveva avuto un reale successo, era una missione delicata che è perfettamente riuscita. Per ottenere questi risultati abbiamo dovuto innovare. La SFX3 conserva ovviamente la grande calzabilità in punta, ma per ottimizzare decisamente il comfort i team di Babolat hanno lavorato su una soletta interna assolutamente innovativa. Disegnata facendo ricorso alla tecnica delle «memoria di forma», proprio come per i materassi, la soletta avvolge il piede in modo ergonomico offrendo una sensazione di comfort unica. Il tutto è ottimizzato con un inserto in EVA nel tallone che offre un’ammortizzazione ottimale.

L’altro punto fondamentale è stato ottenere un maggiore sostegno. La struttura della scarpa è stata quindi rielaborata con un nuovo assemblaggio che offre maggiore stabilità, in particolare nei movimenti laterali. L’uso del mesh come tessuto principale della tomaia conferisce maggiore morbidezza e respirabilità: «Abbiamo scelto questo materiale invece degli elementi in plastica perché ne conosciamo le performance per questo tipo di scarpa e inoltre, dal punto di vista estetico, dà alla SFX3 un’identità precisa» commenta Mateo Castro, ingegnere sviluppo R&D.

 

Una linea essenziale e di carattere

 

La SFX3, conferma inequivocabilmente che è possibile tornare alle origini e modernizzare il DNA di un prodotto: «Per questa SFX 3 volevamo proporre una nuova evoluzione della SFX avvalendoci delle qualità originarie che ne avevano decretato l’immediato successo. Ne abbiamo approfittato anche per migliorare le performance in termini di respirabilità, sostegno e quindi di performance, perché dal 2013 le tecnologie si sono evolute. Il lavoro fatto sulla soletta interna è molto soddisfacente. Per la soletta esterna, la partnership con Michelin garantisce delle prestazioni che sono ormai note a tutti» conclude Guillaume Diard.

Infine un’altra qualità della nuova SFX molto apprezzata dai giocatori è quella comodità immediata che si prova non appena si infila il piede nella scarpa la prima volta. Il piede infatti entra facilmente all’interno della scarpa, l’avampiede è comodo e la calzabilità è subito piacevole, senza bisogno di dover aspettare un po’ di tempo prima che la scarpa si adatti alla morfologia del piede, come accade con altri modelli.

Con un look moderno, materiali eleganti e una comoda scarpetta, la SFX3 ha tutto per conquistare nuovi fan oltre a quelli di sempre.