Eric Babolat & Michael Jeremiasz

Babolat rinnova nel 2026 il proprio impegno come partner storico del French Riviera Open per un tennis accessibile a tutti

2 min. lettura
Pubblicato il 07/10/26

Partner del French Riviera Open da dieci anni e di Michaël Jeremiasz, suo presidente e fondatore, da vent’anni, Babolat ribadisce la volontà di essere al servizio di tutti gli appassionati del gioco e di sostenere lo sport per le persone con disabilità. Il rinnovo dell’impegno a favore di questo torneo di riferimento del tennis in carrozzina per tre anni, dal 2027 al 2029, si inserisce in una visione più ampia. Per affermare con sempre maggiore forza che l’eccellenza sportiva non conosce differenze. Éric Babolat e i suoi team erano presenti questo fine settimana al French Riviera Open per ribadire il loro sostegno a tutte le forme del tennis.

Babolat al fianco di tutti i giocatori

Una fedeltà e un impegno rafforzato che hanno grande valore per Éric Babolat: «Essere al servizio del gioco e di chi lo ama significa riconoscere ogni forma di eccellenza sportiva e accompagnarla con costanza, dal primo scambio fino ai massimi livelli, e anche oltre la carriera agonistica. Rinnovando qui il nostro sostegno, Babolat non celebra soltanto i dieci anni del French Riviera Open. Scegliamo di proseguire una relazione iniziata più di vent’anni fa con Michaël Jeremiasz e di restare al fianco di tutte le persone che fanno vivere il gioco e contribuiscono a renderlo più accessibile, più visibile e più aperto».

Con il desiderio e l’ambizione di sostenere le prestazioni più straordinarie e tutti gli appassionati del gioco, indipendentemente dall’età, dal livello o dalle condizioni personali, comprese le situazioni di disabilità, il marchio ha subito affiancato Michaël Jeremiasz quando, nel 2017, ha lanciato il French Riviera Open, che si svolge a Biot, nel dipartimento francese delle Alpes-Maritimes. Una partnership naturale, perché Babolat accompagnava già da oltre dieci anni la carriera di Michaël Jeremiasz: numero uno al mondo in singolare nel 2005, vincitore di un titolo nel tennis in carrozzina nel 2008 insieme a Stéphane Houdet e di otto titoli del Grande Slam in doppio. Già allora li univa una convinzione: offrire al tennis in carrozzina lo stesso palcoscenico dei tornei per atleti senza disabilità. Una convinzione che, con il tempo, si è soltanto rafforzata.

Quest’anno il French Riviera Open, torneo di riferimento del tennis in carrozzina di respiro internazionale, che ha saputo ampliare e consolidare le proprie partnership, festeggia la decima edizione. Un decennio dedicato a riunire i migliori giocatori del mondo e a dare alle loro prestazioni la visibilità e il riconoscimento che meritano. Un decennio di cambiamenti nella mentalità e nello sguardo del pubblico, perché, ammirando i talenti in campo, non si parli più soltanto di disabilità e inclusione, ma anche di competizione, imprese ed emozioni.

Un impegno globale nel lungo periodo

Come spiega Michaël Jeremiasz, figura emblematica del tennis in carrozzina e profondamente impegnato nello sviluppo di questa disciplina: «Il French Riviera Open è molto più di un torneo: è uno strumento educativo, un acceleratore di trasformazione sociale, una piattaforma mediatica impegnata al fianco di chi troppo spesso resta fuori dai riflettori».

È con questo spirito che il marchio prolunga la partnership con il torneo per tre anni, dal 2027 al 2029. Una collaborazione che prevede un contributo finanziario e la fornitura dei prodotti e delle attrezzature necessari allo svolgimento del torneo: le palline ufficiali e l’equipaggiamento dei raccattapalle e dello staff. Attraverso diverse iniziative durante il torneo, Babolat crea e sviluppa inoltre collegamenti diretti tra i propri partner e i giocatori di tennis in carrozzina, per sensibilizzare sullo sport paralimpico e aiutare gli atleti a sviluppare i propri progetti, dal finanziamento alle attrezzature, fino alla gestione della carriera.

Babolat non sostiene soltanto giocatori o tornei. Il marchio accompagna donne e uomini, e i progetti a cui danno vita. In questo contesto sostiene, tra le altre, le carriere dell’olandese Niels Vink, numero uno al mondo già dal 2022 e vincitore di undici titoli major in singolare, di Pauline Déroulède, di Stéphane Houdet e di Cléo Ginterdaele, campionessa francese juniores nel 2024.

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