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RACCHETTE 26.06.2017

Pure Aero: l’Arma Fatale di Rafael Nadal

L’intero regno di Rafael Nadal si è affermato all’insegna di un’unica e sola racchetta: la Babolat Pure Aero (ex AeroPro Drive), che era stata disegnata da e per lui nel 2004. Saga di un’arma fatale che ovviamente si è un po’ trasformata nel corso di una fantastica Decima.

Anche se non se ne è parlato molto, lo scorso inverno è accaduto qualcosa di straordinario nella vita di Rafael Nadal: per avere una potenza ancora maggiore, il campione spagnolo ha aggiunto 2 grammi di peso alla sua Babolat. Per voi forse è un dettaglio, ma 2 grammi nel sangue che scorre nelle sue vene dall’inizio del suo regno al Roland Garros sono enormi. Rafa non ama cambiare. Gioca con Babolat da quando era un ragazzo, incoraggiato dal connazionale – e ora coach – Carlos Moya, primo giocatore della storia ad essersi aggiudicato il Grande Slam con una Babolat (Pure Drive) al Roland Garros nel 1998.

All’inizio Nadal giocava con la Soft Drive, poi all’epoca dei primi passi sul circuito, con una Pure Drive. «Quando abbiamo capito quanto sarebbe diventato forte, abbiamo deciso di disegnare una nuova racchetta, completamente adattata al suo gioco, ossia una racchetta che favorisse la potenza e la presa delle palle a effetto», spiega Eric Babolat, amministratore delegato.

Così è nata la Babolat AeroPro Drive (oggi Pure Aero), una racchetta che si distingue, oltre al resto, per la famosa sezione aerodinamica (da cui trae origine il suo nome). È stata disegnata con la collaborazione tecnica del campione, che ha cominciato ad utilizzarla nel 2004. «Da allora è sempre grosso modo la stessa racchetta, anche se ovviamente ha avuto qualche evoluzione per seguire le innovazioni tecnologiche realizzate da Babolat. Abbiamo anche fatto qualche aggiustamento sul telaio», spiega il campione.

Le modifiche sono in realtà l’integrazione in due momenti di una leggerissima quantità di piombo sulla testa della racchetta per aumentarne l’effetto «martello», e quindi la potenza. La prima operazione è stata fatta nel 2012. All’epoca Rafa usciva da una stagione difficile con una serie di sconfitte contro Novak Djokovic e per uscire dall’impasse ha deciso che doveva assolutamente «caricare» di più la palla. Così ha aggiunto 3 grammi. Quest’anno ne sono stati aggiunti altri 2, nello stesso punto, sulla parte alta del telaio.

Questo è il lavoro che svolge Guillaume Cambon, uno dei due preparatori di racchette interni di Babolat, che si occupa in particolare dello strumento di lavoro di Rafa. «Onestamente non è lui a richiedermi il grosso del lavoro, ci ha spiegato. Al di là delle strisce di piombo sulla parte alta del telaio, non c’è quasi niente da fare sulla sua racchetta. Tra l’altro Rafa non è un grande consumatore di racchette, ne utilizza al massimo una trentina all’anno.» Bisogna anche dire che Rafael Nadal è forse l’unico giocatore al mondo che può vantarsi di non avere MAI rotto (volontariamente) una racchetta nella sua vita!
«In media forniamo a Rafa una serie di 6-8 racchette 4 volte all’anno», precisa Jean Christophe Verborg, direttore competizione di Babolat, uno degli uomini di fiducia più vicini al campione. Contrariamente a quello che si potrebbe credere, i Grandi Slam arrivano generalmente a fine corsa. Un po’ come una macchina che finisce il rodaggio, anche la racchetta raggiunge il massimo delle sue potenzialità. «Soprattutto per Rafa, che per via del modo particolare di impugnare la racchetta, al centro del palmo della mano, “lavora” da solo sulla forma del manico fino a quando non sia perfettamente adatto alla sua mano», aggiunge Jean Christophe.

A proposito di manico, precisiamo che Rafa ne utilizza uno di taglia 2, che è piuttosto piccolo per un uomo, per di più della sua altezza. Poi aggiunge un overgrip seguendo un cerimoniale per lui piuttosto importante. «L’applicazione del overgrip è l’unica cosa che ci tengo a fare da solo, forse per superstizione», dice sorridendo Rafa che peraltro ha una fiducia cieca nello staff del suo fornitore.

Altra precisazione importante: gioca con la versione connessa della Pure Aero, quella dotata di microsensori che raccolgono tutta una serie di dati (numero di colpi, zona di impatto, potenza, effetto, ecc.) che poi sono molto utili a tutto il clan Nadal durante i debriefing. L’incredibile Decima che ha appena conquistato non solo non potrà essere dimenticata ma ha la certezza dell’eternità: ognuno dei colpi giocati nel Roland Garros 2017 passerà alla storia…

La DECIM...ARMA

Rafael Nadal gioca con la Babolat Pure Aero Play (versione connessa, la stessa disponibile in negozio. Ma come tutti i professionisti utilizza una versione personalizzata in termini di peso, equilibrio ed inerzia. Ecco le «caratteristiche tecniche» che ha utilizzato per il Roland Garros 2017.

Le racchette vincitrici

Focus sulle altre 5 racchette con cui Rafael Nadal ha vinto 10 titoli al Roland Garros. Con una sorpresa in arrivo…

Una racchetta realizzata appositamente per il gioco e la gestualità del campione spagnolo. La penetrazione nell’aria è facilitata dall’aerodinamica orientata al gioco in modo da favorire il temibile lift di Rafa. Con questa racchetta innovativa Nadal ha vinto i suoi primi due titoli al Roland Garros, nel 2005, a soli 19 anni, e poi nel 2006. All’indomani della prima vittoria sulla terra battuta parigina, fedele alla sua immagine di gentleman del tennis, Rafael ha chiamato l’equipe di Babolat per ringraziarla.

Racchetta identica alla precedente ma con un look orientato al giallo. Questa racchetta è associata alle vittorie dello spagnolo al Roland Garros nel 2007 e 2008, ma anche a Wimbledon nel 2008 dopo un match da antologia vinto contro Roger Federer. Per la prima volta Rafael Nadal è il numero 1 mondiale! Nel 2009 si impone anche all’Open di Australia.

Dopo alcuni test fatti a Babolat Lione nel 2009, l’anno dopo Nadal ha adottato la nuova incordatura RPM Blast (monofilamento ottagonale nero) che risponde perfettamente al suo tipo di gioco che combina effetto e presa. Quell’anno Nadal si aggiudica la seconda doppietta Roland Garros-Wimbledon e torna così ad essere il numero 1 mondiale. Ma non basta: completa la collezione di Grandi Slam all’US Open e con questa racchetta si impone anche al Roland Garros 2011 e 2012.

Dopo alcune modifiche decise insieme alle equipe Babolat nell’inverno 2011, Rafael Nadal aggiunge 3 grammi alla testa della sua racchetta. Per il campione l’obiettivo, particolarmente auspicato dallo zio Toni, è duplice: ritrovare lunghezza nello scambio e nel servizio ma anche fiducia nel suo gioco. E l’obiettivo è raggiunto, perché Rafa si impone per la 7a e 8a volta al Roland Garros nel 2012 e 2013 e si aggiudica il 13° titolo del Grande Slam all’US Open nel 2013.

La prima volta tra un marchio e un campione. Rafael Nadal cambia look nel corso della stagione per promuovere la collaborazione tra Roland Garros e Babolat. Rafa e Roland Garros, un abbinamento ovvio, coronato dalla 9a storica vittoria dello spagnolo alla Porte d’Auteuil.

Pure Aero Decima

La combinazione vincente tra un campione immenso, la sua racchetta ed il suo torneo di elezione… È il regalo di Eric Babolat, amministratore delegato della società, per celebrare con il suo campione questa incredibile Decima. Il giallo e l’arancione simboleggiano la AeroPro Drive di Rafa e la terra battuta parigina dove il campione ha trionfato ben 10 volte. 10 trofei incisi sul telaio di questa racchetta collector!

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